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Articolo di difficoltà elevata.

Come faccio a sapere se ho una denuncia in corso?

In genere si può avere la certezza di essere stati denunciati dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia oppure dopo aver presentato istanza presso la Procura della Repubblica. L’avviso di garanzia viene comunicato per permettere ad un soggetto coinvolto nelle indagini di esercitare pienamente il proprio diritto di difesa quando è necessario compiere atti per i quali è necessaria la nomina di un difensore.

Per quanto attiene all’istanza, la Procura indicherà i procedimenti penali aperti nei tuoi confronti, ma soltanto quelli “conoscibili” cioè quelli non sottoposti a “segreto istruttorio”. Ti verrà comunicato soltanto il numero del procedimento e quando è stato aperto nonché il nome del P.M. che svolge le indagini. La persona denunciata ottiene le informazioni sul procedimento penale secondo le disposizioni del Codice di Procedura Penale.

Dunque, come faccio a sapere se ci sono indagini a mio carico? Bisognerà rivolgersi alla Procura della Repubblica territorialmente competente e avanzare una richiesta ex art. 335 c.p.p.

Cos’è questa “istanza” da presentare alla Procura della Repubblica?

L’istanza non è nient’altro che una semplice richiesta scritta in cui viene chiesto, secondo l’art. 335 del codice penale, di sapere se ci sono dei procedimenti pendenti a proprio carico e da qui si può anche sapere come verificare lo stato di una querela.

E se vuoi sapere come verificare lo stato di una querela?

In questo caso il discorso cambia leggermente. Infatti, per essere sicuro di non essere stato querelato generalmente devi aspettare che siano trascorsi 3 mesi dal fatto. Perché? Perché il querelante ha tre mesi di tempo per sporgere denuncia (6 mesi per i reati sessuali) e poi perché può passare del tempo tra quando la querela viene proposta all’organo di polizia e quando viene effettivamente iscritto il nominativo nel Registro delle notizie di reato.

Cosa succede se si viene denunciati?

Le conseguenze a tal proposito riguardano la tipologia di reato per cui si può subire un processo ed in casi gravi possono essere applicate misure cautelari. Chiaramente un conto è diffamare qualcuno, magari in seguito ad un litigio, un altro è aggredire qualcuno. In ogni caso il pubblico ministero, dopo aver ricevuto la notizia di reato con la denuncia provvederà a svolgere le indagini necessarie al fine di accertare se ci possano essere gli elementi idonei per andare a processo. Sulla base della fondatezza della querela stessa il pubblico ministero sceglierà se ritenere fondata o infondata la questione chiedendo al giudice delle indagini preliminari nel primo caso il “rinvio a giudizio” e nel secondo caso “l’archiviazione” della denuncia.

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