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Articolo che richiede alcune competenze per essere compreso.

Chi deve fare i lavori nella casa in affitto?

Prima di prendere una casa in affitto è sempre opportuno valutare a priori alcuni aspetti e questioni fondamentali come chi deve fare i lavori nella casa in affitto. La valutazione preventiva deriva da un’iniziale consapevolezza circa le diverse garanzie legali offerte ad un affittuario.

Per poter correttamente fare riferimento all’affitto bisogna ricondursi alla specifica tipologia contrattuale che lo riguarda. Una scarsa conoscenza di quanto citato all’interno del Codice Civile in ambito di tipologie e strutture contrattuali induce, nel linguaggio corrente, a confondere spesso il concetto di affitto con quello di locazione.

Ecco perché nei paragrafi successivi ci soffermeremo su caratteristiche e prerogative di ciascuno, focalizzandoci in particolare su quali sono i rispettivi diritti ed obblighi di ciascuna parte contrattuale.

Ai sensi dell’articolo 1571 del Codice Civile la locazione è il contratto col quale una parte si obbliga a far godere all’altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo verso un determinato corrispettivo.

La differenza con l’affitto la si evince in base a quanto citato all’articolo 1615 del Codice nel quale è espresso che si parla di affitto solo nel momento in cui il bene concesso in godimento risulti essere un bene produttivo.

L’affitto, dunque, non è nulla altro che un tipo particolare di locazione. In merito ai suoi caratteri principali è possibile affermare si tratti di un contratto a titolo oneroso e a prestazioni corrispettive, avente ad oggetto un bene suscettibile di essere valutato economicamente ed al contempo creato secondo uno schema di previsione di obblighi reciproci.

La gestione ed il godimento della cosa produttiva, concetto che sta alla base di tale contratto di utilizzazione di cose, prevede l’impegno di una parte, verso un determinato corrispettivo, ad obbligarsi per un determinato periodo di tempo a far godere all’altra una cosa produttiva.

L’obbligo principale del locatoreè dunque la consegna della cosa, con tutti i suoi accessori e le sue pertinenze, in modo tale da servire all’uso o alla produzione a cui la stessa cosa è destinata.

Un diritto fondamentale spettante al locatore, invece, è il cosiddetto diritto di controllo in virtù del quale è a lui concesso in ogni momento, anche con eventuale accesso al luogo, di assicurarsi se l’affittuario stia o meno osservando tutti gli obblighi previsti.

In un contratto così strutturato e con tutte le previsioni prima citate potrebbe apparentemente sembrare che i diritti, gli obblighi e le competenze di ciascuno siano elementi del tutto standardizzati al classico schema di concessione del bene e conseguente pagamento del corrispettivo pattuito.

La realtà dei fatti è che nei rapporti di affitto le situazioni possono essere molteplici. Si prenda ad esempio l’eventualità di lavori fatti in una casa affittata. La domanda che sorge spontanea è chi sia tenuto al pagamento delle modifiche apportate e dunque chi deve fare i lavori nella casa in affitto.

Durante il periodo dell’affitto, il proprietario pagaper quanto riguarda tutte le riparazioni straordinarie. Un’opportuna divisione delle spese tra il conduttore ed il locatore prevede infatti che debba essere il proprietario ad eseguire tutte le riparazioni, ad eccezione di quelle di piccola manutenzione che spettano all’inquilino.

E’ dunque opportuno, quando si ragiona circa chi deve fare i lavori nella casa in affitto, comprendere ora quali siano le differenze tra manutenzione ordinaria e straordinaria. La manutenzione ordinaria riguarda la riparazione o l’eventuale sostituzione di elementi come porte o finestre oppure tutte le opere volte a mantenere gli impianti tecnologici in uno stato di totale efficienza.

L’inquilino pagadunque tutte le spese di manutenzione ordinaria lasciando al proprietario quelle di manutenzione straordinaria tra le quali rientrano tutte le opere necessarie per modificare elementi strutturali e portanti dell’edificio affittato. Chi deve fare i lavori nella casa in affitto varia quindi a seconda che si tratti di manutenzione ordinaria oppure straordinaria.

Quando un bene che è stato locato ha bisogno di particolari riparazioni che per loro natura non sono a carico del conduttore è obbligo dello stesso darne avviso al locatore.

Può trattarsi talvolta di riparazioni tanto urgenti da non lasciare spazio al decorso del tempo. In questo caso, ai sensi di quanto citato nel secondo comma dell’articolo 1577 del Codice Civile, il conduttore può eseguire le opere necessarie direttamente, salvo rimborso, purchè contemporaneamente ne dia avviso al locatore. E’ quindi questo il caso specifico in cui è possibile richiedere il rimborso al proprietario.

Da quanto detto in precedenza si comprende che solo un’opportuna valutazione del codice civile consente di capire quali sono gli obblighi di ciascuna parte contrattuale e in un contratto di locazione chi deve fare i lavori nella casa in affitto.

Nel momento in cui ci si domanda chi deve fare i lavori nella casa in affitto, per trovare una pronta risposta in virtù di quanto detto fino a questo momento, è anche possibile consultare apposite tabelle nelle quali si è provveduto a realizzare una ripartizione delle spese che sia basata su opportuni criteri di equità e che al contempo sia sempre conforme alla normativa tanto nazionale quanto locale nel caso in cui determinate voci non siano prese in considerazione.

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